“Mi toccava continuamente”: la testimonianza di una ragazza sulla metro per San Siro
Ieri dovevo andare a vedere la partita del Milan a San Siro, che iniziava alle 21. Verso le 19:45 sono uscita di casa, ho preso la metro e sono arrivata a Lotto, dove ho dovuto cambiare dalla linea rossa alla lilla, che mi avrebbe portata direttamente a San Siro. Lì mi aspettava un mio amico con cui sarei andata a vedere la partita, quindi ho fatto tutto il tragitto da casa fino allo stadio da sola.
Quando sono arrivata a Lotto e sono scesa per prendere la lilla, come succede sempre quando ci sono le partite a San Siro, c’era un casino di gente indescrivibile. Sono rimasta circa quindici minuti in fila per riuscire a entrare in metro, completamente ammassata tra le persone, con gente sia davanti che dietro di me.
Durante quei quindici minuti c’era un ragazzo dietro di me che continuava a spingermi. All’inizio pensavo potesse essere semplicemente per la confusione e per quanto eravamo stretti, ma a un certo punto ho iniziato ad avere la sensazione che lo facesse apposta, come se cercasse continuamente di toccarmi.
Dopo che sono passate tre metro completamente piene, finalmente alla quarta sono riuscita a salire. Questo ragazzo è rimasto dietro di me e, per tutte e cinque le fermate da Lotto a San Siro, ha continuato a molestarmi. Mi palpeggiava e mi infilava le mani nei jeans. Verso la fine del tragitto è arrivato addirittura a infilarmi una mano sotto la maglietta e a toccarmi il seno.
Io in quel momento ero completamente immobilizzata. Ero sotto shock e non sono riuscita a reagire. Tra l’altro sono una persona molto scattante e, normalmente, tendo a reagire e a difendermi, ma una cosa del genere non mi era mai successa e in quel momento non riuscivo né a muovermi né a parlare.
La metro era talmente piena che praticamente non riuscivo neanche a spostarmi. L’unica cosa che riuscivo a fare era, ogni volta che mi toccava, prendergli la mano e toglierla. Ma dopo un secondo lui la rimetteva di nuovo.
Alla fine, alla fermata prima di San Siro, sono riuscita finalmente a reagire e gli ho urlato contro dicendogli che avrei chiamato la polizia. E la cosa che mi ha lasciata ancora più sconvolta è che in quel momento nessuno mi ha difesa e nessuno ha fatto assolutamente nulla.
Quando poi si sono aperte le porte alla fermata di San Siro, questo soggetto si è semplicemente dileguato tra la folla.
E niente, questa è la cosa che mi è successa ieri.
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