La droga dello stupro esiste. E colpisce in silenzio
La “droga dello stupro”: cos’è e come funziona
Con l’espressione “droga dello stupro” si indicano una serie di sostanze psicoattive utilizzate criminalmente per ridurre la capacità di difesa e di consenso di una persona, allo scopo di commettere abusi sessuali o altre violenze. Non si tratta di una singola droga, ma di diverse sostanze, spesso incolori, inodori e insapori, che possono essere aggiunte di nascosto a bevande o cibi.
Le sostanze più utilizzate
Tra le più note e pericolose troviamo:
- GHB/GBL (acido gamma-idrossibutirrico): la più citata nei casi di cronaca
- Benzodiazepine (come diazepam o alprazolam)
- Ketamina
In alcuni casi, alcol usato intenzionalmente in combinazione per amplificarne gli effetti
Queste sostanze agiscono rapidamente e diventano difficili da rilevare dopo poche ore, rendendo complessa la denuncia e la prova del reato.
Come funziona la droga dello stupro
Una volta assunta inconsapevolmente dalla vittima, la sostanza può causare:
- Confusione mentale
- Perdita di lucidità
- Riduzione dei riflessi
- Stato di sedazione
- Amnesia totale o parziale
- Perdita di controllo del corpo
- Svenimenti
In molti casi, la vittima non ricorda l’aggressione o ne conserva solo frammenti, un aspetto che aumenta il trauma psicologico e favorisce l’impunità degli aggressori.
Perché è così pericolosa
Il pericolo principale non è solo l’abuso sessuale, ma anche il rischio per la vita. L’assunzione inconsapevole di queste sostanze può provocare:
- Arresto respiratorio
- Coma
- Gravi interazioni con alcol o farmaci
- Danni neurologici
Inoltre, il senso di colpa e il dubbio (“forse ho bevuto troppo”) portano molte vittime a non denunciare, alimentando il silenzio e la sottostima del fenomeno.
I contesti più a rischio
Questi reati avvengono spesso in:
- Locali notturni
- Feste private
- Eventi affollati
- Situazioni di socialità informale
Tuttavia, possono verificarsi ovunque, anche in contesti ritenuti “sicuri”.
Come riconoscere i segnali
È importante prestare attenzione a sintomi improvvisi come:
- Forte sonnolenza improvvisa
- Vertigini anomale
- Difficoltà a parlare o muoversi
- Blackout di memoria
- Sensazione di “non essere lucidi”
In presenza di questi segnali, chiedere aiuto immediatamente può fare la differenza.
Cosa fare in caso di sospetto
- Rivolgersi subito al pronto soccorso
- Evitare di lavarsi o cambiare vestiti (per preservare prove)
- Chiedere supporto a una persona fidata
- Sporgere denuncia il prima possibile
- Contattare centri antiviolenza o numeri di emergenza
Un problema di sicurezza e cultura
La droga dello stupro non è solo una questione di sicurezza, ma anche di cultura del consenso. La responsabilità è sempre e solo dell’aggressore, mai della vittima. Informare, prevenire e parlare apertamente di questo fenomeno è fondamentale per ridurre i casi e sostenere chi ne è colpito.
Conclusione
Conoscere come funziona la droga dello stupro significa proteggersi e proteggere gli altri. La consapevolezza è uno strumento potente contro un crimine subdolo che sfrutta la vulnerabilità e il silenzio. Parlare di questo tema è il primo passo per spezzare entrambi.
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