Milano, violenza nella movida: arrestati due fratelli
Milano, ragazza aggredita e violentata in corso Como: arrestati due fratelli
Una ragazza è stata aggredita, rapinata e vittima di una violenza sessuale nella zona della movida di corso Como, a Milano. Durante il tentativo di difenderla, anche i suoi amici sarebbero stati brutalmente aggrediti.
Per l’episodio, avvenuto l’8 aprile, la polizia ha arrestato due fratelli ucraini di 17 e 21 anni residenti a Cinisello Balsamo. Secondo quanto emerso dalle indagini, il minorenne sarebbe l’autore materiale dell’abuso, mentre il fratello maggiore avrebbe aiutato e protetto l’azione violenta. Il diciassettenne è stato trasferito nel carcere minorile Beccaria, mentre il ventunenne si trova detenuto a Monza.
L’aggressione dopo la discoteca
La giovane si trovava con due amici dopo essere uscita da una discoteca di corso Como. Il gruppo si era fermato vicino a un distributore automatico di sigarette in largo La Foppa, zona Moscova, quando i due aggressori si sarebbero avvicinati con una scusa, chiedendo una sigaretta.
Poco dopo, i due avrebbero iniziato a offrire droga ai ragazzi, ricevendo un rifiuto. A quel punto uno dei fratelli avrebbe afferrato con forza il braccio della ragazza, trascinandola verso una panchina nascosta dalle fioriere.
Secondo le ricostruzioni, la giovane avrebbe urlato agli amici: “Mi vuole stuprare”.
Gli amici aggrediti mentre cercavano di difenderla
Uno dei due aggressori avrebbe ostacolato gli amici della vittima per impedire loro di intervenire. Nonostante questo, uno dei ragazzi sarebbe riuscito a raggiungere la giovane interrompendo l’aggressione.
La reazione sarebbe stata violentissima: il giovane intervenuto in difesa della ragazza sarebbe stato colpito con calci e pugni, riportando anche una lesione ossea alla caviglia. Successivamente, gli aggressori avrebbero rapinato i ragazzi di alcuni oggetti personali.
Decisive le telecamere
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno ripreso gran parte della scena, permettendo agli investigatori di identificare i due fratelli anche attraverso il sistema di riconoscimento facciale Sari.
La vittima e i suoi amici li avrebbero poi riconosciuti tramite album fotografici mostrati dagli investigatori.
Le accuse
Il minorenne risulta già indagato per diversi reati, tra cui lesioni, atti persecutori, resistenza a pubblico ufficiale, minacce e furto.
Anche il fratello maggiore avrebbe precedenti: tra questi una denuncia per maltrattamenti nei confronti della madre, un divieto di avvicinamento per stalking e un episodio avvenuto in un negozio, dove avrebbe baciato una commessa contro la sua volontà.
Secondo il gip, anche il ventunenne deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale in concorso morale con il fratello minore.
Commenti
Posta un commento