l'organizzazione dei borseggi - alcune informazioni

L’organizzazione mafiosa dei borseggi è una rete criminale strutturata e ben organizzata, spesso operante in ambito urbano e turistico. Si tratta di gruppi che agiscono con strategie sofisticate per compiere furti, principalmente sottraendo portafogli, telefoni cellulari o oggetti di valore da borse e tasche. Questi gruppi, sebbene possano sembrare formati da individui isolati, spesso operano con un’organizzazione simile a quella mafiosa, con una chiara divisione dei ruoli e una gerarchia ben definita.

Struttura e dinamiche
I borseggiatori lavorano in squadra, con ruoli specifici che rendono il furto più efficiente e difficilmente tracciabile. Ad esempio:
- Il "palo": individua la vittima e segnala al gruppo l'opportunità di agire.
- Il borseggiatore: esegue il furto vero e proprio, approfittando di distrazioni o della folla.
- Il passatore: prende rapidamente l’oggetto rubato e si allontana per evitare che il borseggiatore venga colto con la refurtiva.
- Il capo: organizza il gruppo, gestisce la logistica e coordina le operazioni. 

Modalità operative
Le tecniche usate da questi gruppi sono varie e adattabili al contesto. Nei mezzi pubblici, ad esempio, sfruttano la calca per avvicinarsi alle vittime; nei mercati o nelle zone turistiche, si mescolano ai visitatori per agire indisturbati. Spesso, le vittime vengono distratte da complici che creano situazioni ad hoc, come una richiesta di informazioni, uno scontro “casuale” o addirittura piccoli inscenamenti.

 Collegamenti mafiosi
Queste reti di borseggiatori possono essere legate ad organizzazioni criminali più ampie, che non solo pianificano e coordinano le attività di furto, ma gestiscono anche il riciclaggio e la vendita della refurtiva. In alcuni casi, i proventi dei furti vengono utilizzati per finanziare attività illecite più grandi, come il traffico di droga o il contrabbando.

Sfruttamento e coercizione
Non è raro che queste organizzazioni reclutino minori o persone vulnerabili, spesso tramite sfruttamento o minacce. I borseggiatori, soprattutto se provenienti da contesti di marginalità sociale, possono essere costretti a consegnare gran parte dei proventi ai loro superiori, vivendo in una condizione di dipendenza e paura.

Lotta al fenomeno
Contrastare queste organizzazioni richiede un lavoro coordinato tra le forze dell’ordine e una maggiore consapevolezza da parte della popolazione. Campagne di sensibilizzazione, videosorveglianza e pattugliamenti nelle aree a rischio sono alcune delle strategie messe in atto per arginare il fenomeno. Tuttavia, la natura transnazionale di alcune reti rende il problema ancora più complesso, richiedendo collaborazioni internazionali per smantellare queste strutture criminali. 

La lotta ai borseggi organizzati non è solo una questione di sicurezza pubblica, ma anche di tutela delle vittime e contrasto alle forme di sfruttamento che spesso alimentano questa forma di criminalità.

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